Riassumete Sandro Giuliani!

Il 21 gennaio il capotreno Sandro Giuliani Riassumete Sandro Giuliani!è stato assurdamente e ingiustamente licenziato solo perché si attenevasrupolosamente alla normativa d’esercizio come previsto dal punto 2.1 Disposizioni generali dalla stessa Circolare Divisionale 1/2009 emanata da Trenitalia, e osservando le cautele imposte dall’adozione di un elementare principio di precauzione in presenza delle segnalazioni dell’Impresa in materia di rischi sul lavoro. Nel provvedimento di licenziamento per giusta causa non si fa menzione di nessun fatto specifico, ma si cita esclusivamente la perdita del rapporto di fiducia, una motivazione che dovrebbe essere invocata citando con chiarezza la colpa del dipendente. Non c’è nessuna relazione tra l’enormità del provvedimento e le accuse generiche e contraddittorie addebitate a Sandro.
E’ evidente l’intento dell’azienda di colpirne uno per terrorizzare tutti gli altri.
Non lasciamoci intimorire. Costruiamo da subito una mobilitazione per ottenere la riassunzione di Sandro.
Per organizzare le iniziative e una cassa di resistenza per le spese legali e per consentire a Sandro di avere un salario dignitoso è convocata una riunione aperta a tutti quanti sentano vicino a loro questo problema e vogliano collaborare.
Comitato lavoratori e lavoratrici per la riassunzione di Sandro Giuliani.

6 risposte a Riassumete Sandro Giuliani!

  1. Fabio G. scrive:

    Il licenziamento di Sandro deve essere il licenziamento di tutti noi,la sua riassunzione una nostra lotta comune.

  2. Caro Comitato ho letto la vostra notizia sul CT Giuliani e esprimo la più profonda solidarietà. Ma avendo io prima di tutti i Ferrovieri licenziati per motivi di servizio, subito un licenziamento in tronco come Segretario Nazionale di una O.S., invito Voi o il CT Giuliani a contattarmi telefonicamente oppure ad un incontro, per uno scambio sulla drammatica vicenda e, se lo riterrete opportuno, anche per fare fronte insieme.

    Un cordiale saluto

    Giuseppe CIPOLLITTI

    Segretario Generale Trasporti F.I.S.T. e Presidente Confederale C.I.L.

  3. ciosby scrive:

    Sono un dipendente pubblico e, ” pendolare ” conosco molto bene i
    pericoli sulla persona in particolare sul personale viaggiante.In alcune occasioni sono intervenuto in ausilio al bigliettario per fare scendere alcuni “portoghesi” in quanto non vi e’ servizio ” polfer ” sui regionali ma vengono tutelati altri treni a lunga percorrenza, come per intendere che sui treni regionali viaggiano solo manichini.
    Spero che il Vs. collega risolva la sua questione rapidamente e, che possa riprendere serenamente il suo lavoro.In quanto al D.G.
    MORETTI, vorrei che in fase di austerity, gli venga decurtato lo stipendio minimo del 50% perche’ e’ facile prendere pur sapendo che le patate sono bollenti incarichi che possono garantire salari da 300.000,00-400.000,00 o meglio 600.000,00 €.Cosa ancor più grave che questo danaro e’ pubblico e non privato, da rivedere alcune leggi che tutelano questi signorotti feudali ed inesperti che sconoscono totalmente la materia.auguri al collega

  4. ciosby scrive:

    Bisognerebbe appellarci alla commissione europea, sarebbe un’ottima occasione per i nostri politici che si trovano a bruxelles intervenire sul caso di Sandro, riguardante i problemi sulla sicurezza, visto che gli abbiamo eletti a rappresentarci non a un caso singolo, ma un’intera popolazione chiede sicurezza sui posti di lavoro e, incolumita’ pubblica, questa e’ materia internazionale e, non delegata solo agli stati di appartenenza, considerando non solo il pendolarismo ma, anche il viaggiatore straniero che si innoltra nel Ns: Paese senza sapere a quali rischi va incontro,oppure devo intendere che per accordi gia’ presi tra gli stati, in caso di incidente ferroviario, lo straniero viene risarcito se riporta lesioni e, il passeggero residente valuteranno se sara’ il caso risarcirlo. ciosby

    • sandro giuliani scrive:

      Concordo pienamente sulla necessità di rivolgersi all’Europa, tenuto conto che la gerarchia delle fonti da me perfettamente osservata è stata la causa scatenante del mio licenziamento. Resta però il problema di chi porterebbe la questione in tale ambito, considerando che farlo come singolo lavoratore avrebbe un senso davvero relativo. Però l’idea è giusta e condivisibile, eccome!

  5. ciosby scrive:

    ditemi se al comparto di bologna c’e’ un centro di raccolta, per supportare economicamente il collega SANDRO. GRAZIE.

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