FERROVIE FEROCI: RILICENZIATO MACCHINISTA/RLS DANTE DE ANGELIS.

IL MACCHINISTA E RLS DI ROMA S.LORENZO CHE AVEVA COMMENTATO LO SPEZZAMENTO DEL PRIMO EUROSTAR ETR 500, AVVENUTO A MILANO CENTRALE  IL 14 LUGLIO SCORSO,  IPOTIZZANDO L’EVENTUALITÀ DI DIFETTI DI PROGETTAZIONE, CONTROLLO, MANUTENZIONE E RISCHI PER LA SICUREZZA.

Ieri 15 agosto 2008, presentatosi al lavoro, secondo il proprio turno, il capo deposito titolare di Roma S.Lorenzo gli ha annunciato verbalmente che era stato licenziato.
A seguito delle sue rimostranze e della richiesta di una comunicazione formale per iscritto, il funzionario aziendale per tutta risposta ha chiamato la Polfer per allontanarlo dall’impianto; l’azienda, che in questi giorni con un rigurgito di autoritarismo militaresco ha ingiustamente licenziato anche otto operai manutentori di Genova, tenta di neutralizzare il sindacato e di cucire nuovamente la bocca ai delegati alla sicurezza.
Vi sono gravi elementi che inducono a pensare che questo licenziamento sia frutto di un particolare accanimento e di una vera e propria persecuzione, quasi una vendetta personale, da parte dei massimi dirigenti FS sottoposti a procedimenti penali proprio a seguito delle denunce dei RLS.
Dante De Angelis, era stato già licenziato nel marzo 2006 per il rifiuto di usare il pedale dell’omo Morto e poi reintegrato dall’azienda a seguito di una grande mobilitazione sindacale, politica e di opinione pubblica.
Oggi occorre nuovamente mobilitarsi contro i licenziamenti sia di De Angelis che degli otto operai poiché vi e’ il rischio concreto di una degenerazione delle nostre condizioni di lavoro si in termini di sicurezza che di libertà.
Sulle cause degli spezzamenti degli Eurostar avvenuti a Milano con i due ETR 500 indagano intanto le procure di Milano e Torino, con particolare riferimento agli organi di aggancio, mentre l’azienda aveva scaricato tutta la colpa sui macchinisti “rei” di aver lasciato inserito l’apparecchiatura SCMT
Che ci sia un problema di progettazione negli ETR 500 l’ha riconosciuto pubblicamente anche l’amministratore delegato di FS spa, Mauro Moretti, ma che ci sia un problema di manutenzione e’ evidente a tutti, poiché è inammissibile che i treni si spezzino a seguito di una frenatura d’emergenza, anche indebita, comandata dall’apparecchiatura (di sicurezza) SCMT.
Per questo abbiamo tutti il dovere di rispondere in modo adeguato a
questa sfida, richiedendo il reintegro immediato di Dante De Angelis e
degli altri ferrovieri.
Invitiamo pertanto a frequentare il nostro blog ed a commentare
quest’evento, per sostenere Dante e gli altri, e per dar corpo alle
inziative alle quali, insieme, sapremo dar vita.

Scarica e diffondi i documenti
relativi alla vicenda di Dante (contestazione, giustificazione, lanci
di agenzie e lettera di solidarieta di altri RLS) e leggi l’inchiesta de “L’Espresso” dedicata proprio allo spezzamento degli ETR.

27 Risposte a “FERROVIE FEROCI: RILICENZIATO MACCHINISTA/RLS DANTE DE ANGELIS.”

  1. Giuseppe Dice:

    Perchè non dare la possibilità dell’immunità per chi difende il lavoro e i lavoratori?
    Coraggio Dante, ce la faremo anche stavolta

  2. Arturo UGON Dice:

    Carissimo DANTE,ci risiamo, ma non ti lasceremo solo, la tua lotta è la nostra lotta.
    T I E N I D U R O!!!!!
    Un abbraccio
    artugon

  3. valeria Dice:

    Avevo letto l’articolo su L’Espresso, ma non credevo che sarebbero arrivati a tanto… La realtà supera sempre l’immaginazione. A voi ferrovieri e a tutti i lavoratori dipendenti dico di essere forti e non abbassare la testa: ci sono persone come me e mio marito, liberi professionisti, ma con un radicato senso di solidarietà e di lotta. NON SIETE SOLI!

  4. pino Sblendorio Dice:

    Le camice nere sono ritornate ………..La sicurezza sul lavoro in Italia sta’ diventando un reato passibile di licenziamento in tronco.

    Con il testo unico si doveva potenziare il ruolo dell’RLS che se di sani principi e’ l’unico che fa’ sicurezza a sue spese. Questo potenziamento e spazio per intervenire in realta’ non c’e’ stato. Dobbiamo chiedere l’immunita’ per gli RLS e i processi per direttissima su tutte le cause di malasicurezza che li coinvolgono.

    Dante se ce ne sara’ bisogno verremo a Roma anche da Bergamo.

  5. Yak 52 Dice:

    Chiedete di commentare l’accaduto ma, per la prima volta in vita mia sono senza parole !!!!!!!!!! Davvero, non so cosa dire di fronte a tutta questa arroganza, accanimento e cattiveria. Bisogna solo agire, al di là delle sigle, tutti insieme: dobbiamo fare qualcosa di concreto. Non solo a parole.

  6. Andrea Dice:

    Sarebbe il caso di avviare uno sciopero dei viaggiatori, rifiutandosi di mostrare il biglietto: sul verbale di contestazione si dovrebbe far scrivere “Revocate il licenziamento di Dante De Angelis”.
    E’ in gioco la sicurezza di tutti.

  7. Massimo Raspanti Dice:

    Ma uno sciopero a sostegno di Dante no? Siamo ritornati a metodi fascisti, ragazzi mobilitiamoci o qui ci fanno un mazzo tanto. Dobbiamo lottare per Dante ma anche per il nostro futuro, non caliamoci le braghe da soli!!!

  8. roberta Dice:

    bisognerebbe fare una manifestazione a favore di questo meraviglioso uomo che ha denunciato la mancata sicurezza sui treni, ma tutti non solo i ferrotranvieri siamo ritornati al tempo del fascismo lo hanno licenziato il giorno di ferragosto cacciato con la polizia è vergognoso. FORZA DANTE SONO CON TE LOTTA NON MOLLARE MAI.
    se ci sarà una manifestazione io sarò li. ciao

  9. sergio Dice:

    Dante sei tu il vero patriota e campione olimpico. Ma CGIL , CSIL e UIL che cavlo fanno? Nulla , a quanto vedo. D’altronde mi ricordo benissimo che ai tempi della grande ” ristrutturazione ” delle ferrovie ex-pubbliche(privatizzazione dei trasporti) una valanga di sindacalisti sono stati promossi direttori e capoccioni nei nuovo settori creati ad hoc per questo genere di cialtroni. Magari sno gli stessi che curano il disciplinare e che mandano le letteracce agli RLS. ANTE SIAMO TUTTII CON TE . Vedrai che casino facciamo se non ti riassumono subito.
    Un abbraccio

  10. alessandra Dice:

    Piena totale incondizionata solidarietà a Dante.
    Vedreai che questa volta non la passano liscia.
    Il movimento dei lavoratori impoorrà una riassuzione quanto prima.
    Tutti in piazza subito per Dante.
    UN bacione grande

  11. giovanni Dice:

    sono d’accordo con andrea uno sciopero dei viaggiatori non mostrare il biglietto e far scrivere sul verbale reintegrate dante, forza siamo in piena dittatura questo accaduto deve interessare tutti deve farci riflettere stiamo ritornando sotto dittatura fascista, non si può più parlare nel proprio posto di lavoro denunciare delle irregolarità. non permettiamo che succeda dinuovo tutti in piazza.

  12. Alessandra V. Dice:

    Mobilitiamoci tutti, grande solidarietà e affetto per Dante, non è possibile accettare di chiudere la bocca ai lavoratori che non intendono girarsi dall’atra parte per non vedere quello che non va.
    Le Ferrovie si preoccupassero di come ci fanno viaggiare!

    Ciao
    un abbraccio

  13. maria Dice:

    caro DANTE,
    sono con te, il tuo licenziamento è davvero un atto gravissimo a cui bisogna reagire con grande forza
    maria

  14. Paolo Dice:

    La solita tecnica della repressione e della punizione esemplare di Trenitalia!!
    Speriamo che invece che far tacere molti almeno stavolta vi sia una vera indignazione generale a sostegno del nostro collega che per tutelare tutti noi e i viaggiatori che trasportiamo rischia sempre in prima linea!!!
    Bisogna dargli tutto il nostro sostegno sperando anche in quel minimo di dignità e orgoglio che c’è in ognuno di noi sperando che anche chi vuole i 50 euro in più possa per una volta fermarsi in segno di rispetto e gratitudine per una persona che ha sempre dato senza chiedere niente a nessuno!!!
    Grazie DANTE!
    Un abbraccio e coraggio non sei solo!!

  15. Marco Panaro Dice:

    Si tratta di un gravissimo atto intimidatorio, come pure quanto successo a Genova, rispetto al quale occorre mettere in campo pesanti iniziative di lotta a sostegno dei lavoratori incappati nelle forche caudine aziendali.

  16. Lorenza Erlicher Dice:

    ancora un atto di prepotenza da parte di una dirigenza ceh non sa assumersi le sue responsabilità e sta portando unservizio pubblico al degrado.
    Piena solidarità a Dante

  17. FRANCO Dice:

    Il poco che possiamo fare è manifestare la nostra solidarietà ai “piccoli grandi eroi” come Dante, che in qualche modo cercano di preservare la nostra sicurezza “fisica e non solo” a scapito della loro…. il tutto in un silenzio terrificante che quasi “urla” da parte dei media e purtroppo con pochissime eccezioni (”Il Manifesto”, ad esempio…)… Piu’ che stare a discettare di “Fascismo, regime o altro”, dovremmo, chiunque abbia ancora una coscienza civile e voglia di partecipare, CONCRETIZZARE il nostro sentire in qualche maniera che sia il piu’ possibile efficace… ognuno dovrebbe farsi parte diligente delle proprie “sfere d’azione specifiche” e cercare di impiegare parte del proprio tempo libero, anche con sacrificio, per arrivare a raggiungere “piccoli ma significanti risultati”…. Una raccolta di firme, una manifestazione, una protesta formale… un messaggio “di porta in porta”, questo “BLOG”…quant’altro ci viene in mente….ARRENDERSI O LASCIARE CHE LA “CORDA SIA MENO TESA” equivale a tradire una parte del “coraggioso operato” di Dante, oltre che a spalancare ancora di piu’ il burrone sotto i nostri piedi….
    DANTE E’ UN ESEMPIO, UN FARO….UN “AMICO SCONOSCIUTO”…
    FRANCO

  18. fabrizio guerra Dice:

    Esprimo piena solidarietà ad una persona che, proprio per il suo comportamento connotato di grande senso civico, andrebbe premiata invece, nel paese dove per vivere e prosperare occorre esser dei paraculi viene punita in maniera ignobile.
    Sono un abituale pendolare he usa i regionali Trenitalia e quindi posso dire tranquillamente che c’è bisogno di gente come lui per la sicurezza di tutti quanti.

    Solidarietà a Dante

  19. stefania petruzzellis Dice:

    lavoro al Servizio Ispettivo della Direzione Provinciale del lavoro di Roma.
    Non mi meraviglio del nuovo licenziamento di Dante: la sicurezza sul lavoro in Italia non è ammessa. I padroni ce ne hanno dato e ce ne continuano a dar prova in moltissime occasioni e questa è una di quelle. Anche le istituzioni come quella dove lavoro si rendono responsabili degli infortuni e dell’evasione contributiva:basti pensare all’emorragia continua di ispettori tolti dai territori e piazzati dietro le scrivanie del Ministero. Dante terrà duro, nonostante gli ostacoli, perchè è una persona seria e coraggiosa. Tutta la solidarietà da parte mia e del coordinamento nazionale RdB del Ministero del lavoro.

  20. antonio di luccio Dice:

    GRAZIE DANTE, PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO E PER QUELLO CHE SICURAMENTE CONTINUERAI A FARE,PER LE TUE BATTAGLIE LE TUE VITTORIE,CHE POI RIPORTATE NELLE QUOTIDIANITA’ NON SONO ALTRO CHE LA COSTANTE RICHIESTA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO.QUESTO PAESE FA FINTA DI PORRE INTERESSE AD UN BENE COME LA SICUREZZA CON UN TESTO UNICO, MA IN REALTA’ NON E’ IN GRADO DI FERMARE L’ARROGANZA E LA MANCANZA DI PROFESSIONALITA’DI TANTI DIRIGENTI AZIENDALI.LA SICUREZZA NON SI BARATTA CON NIENTE,IL TUO CORAGGIO E LA TUA GRINTA NON SI FERMERANNO SICURAMENTE DAVANTI AD UN LICENZIAMENTO.GRAZIE ANCORA A NOME DI TANTI FERROVIERI COME ME E DI TANTE PERSONE CHE UTILIZZANO IL TRENO.

    UN ABBRACCIO ANTONIO DI LUCCIO

  21. pietro Dice:

    ci risiamo ancora una volta hanno colpito un lavoratore che lavora per la sicurezza di tutti.Tieni duro Dante e grazie per il lavoro che fai

  22. gabriele Dice:

    totale solidarietà a dante colpiscono te perchè hanno paura che i macchinisti egoisti si sveglino. stai sicuro che in tanti combatteremo per la tua riassunzione e per buttare nella lattrina la merda

  23. lorenzo notari Dice:

    Sono un “pendolare” ed è da alcuni anni che tutti i giorni utilizzo il treno per spostarmi…
    Sono un “pendolare” e rimango scandalizzato che Trenitalia, anziché premiare un dipendente così prezioso nell’indicare le insicurezze, lo licenzia.
    Sono un “pendolare” e ringrazio Dante De Angelis per il suo impegno civile.
    Sono un cittadino italiano ed esprimo preoccupazione nel constatare che si vive in un Paese dove è possibile licenziare un lavoratore perché segnala pericoli per la collettività.

  24. alfredo Dice:

    Non si risolve il problema con uno sciopero che disturba solo la Clientela e ci fa perdere dei soldi od una manifestazione che lascia il tempo che trova, se veramente si vuole fare qualcosa per Noi e per Loro occorre un’azione prolungata nel tempo e cioè una specie di Sciopero Bianco
    Alcuni esempi:
    Astenersi da qualsiasi straordinario e rispettare l’orario di lavoro
    Rifiutarsi di partire se i mezzi di segnalamento sui locomotori non sono regolari o se i mezzi o le vetture non sono in ordine in ogni parte, come da Regolamento
    Fare qualsiasi cosa che non corrisponde alle norme di sicurezza, non ci spetti o con abbigliamento non conforme e necessario
    Evitare l’abitudine che hanno i ferrovieri di sopperire alle mancanze di Trenitalia chiudendo un occhio ed applicando l’arte di arrangiarsi pur di far viaggiare i treni
    Segnalare qualsiasi cosa possa rappresentare un pericolo per i Ferrovieri, per la Circolazione o per i Viaggiatori
    Fare solo quello per cui siamo pagati ed applicando in modo ferreo le norme che il Datore di lavoro ha emanato e pieno rispetto delle leggi esistenti
    Comunque tra qualche giorno ognuno di noi troverà una giustificazione per mettersi la coscienza a posto e di Dante e Colleghi non se ne parlerà più
    Alcuni Sindacati hanno già cominciato

  25. riccardo antonini, ferroviere Dice:

    Art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. …”.
    Per un lavoratore, rappresentante alla sicurezza, l’informazione e la denuncia sono innanzitutto un dovere, oltre che un diritto. E il diritto alla critica e alla cronaca, come riconosciuto dall’art.21, vengono prima di ogni altra legge, di ogni norma contrattuale, di qualsiasi ‘codice etico e professionale’.
    Quindi, avanti nella lotta e nella mobilitazione, e come si suol dire per le guerre imperialiste: “senza se … e senza ma …”.

  26. Diego Canciani Dice:

    Forza Dante!!!
    Siamo tutti con te!! La legge e la solidarietà dei lavoratori sono dalla tua parte!

  27. franco Dice:

    forza Dante!!!
    Siamo con te ,perchè meriti tutto il nostro sostegno
    per l’impegno e per il lavoro che hai svolto pr tutti noi e per il P.di M.

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