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Questo post è stato pubblicato il Sabato, 16 Agosto 2008 alle 12:38 pm ed è archiviato in Messaggi di solidarietà a Dante De Angelis. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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16 Agosto 2008 alle 2:02 pm |
Ciao Dante, risiamo alle solite!! Porca miseria! Ma è sempre la solita storia! E porca……!
Ma dico che cosa si sono messi in testa?!
Ma nei confronti di un RLS agire a questa maniera non è confermare la propria linea “strategica” che crea i presupposti x intimorire il personale a denunciare questi fatti gravi?!
Altro che scarsa manutenzione, scmt e roba simile. Fino a quando ci saranno queste teste ai vertici saranno loro il vero problema sicurezza! E questo dobbiamo farlo capire a tutti! Ma che deficienti che sono….come fanno ad essere così ingenui!
Io credo che la decisione sia venuta dal Ministro…forse a seguito di quella lettera che avete inviato alcuni giorni fa’…
Non credi?
Abbiamo il Governo che punisce ed hanno voluto punire.
Ovviamente siamo tutti con te! Forse non hanno capito che tutto questo non fa che farci credere sempre di più in quello che facciamo.
Ciao.
Umberto
16 Agosto 2008 alle 3:59 pm |
ll motto “IL lupo perde il pelo non il vizio” calza a pennello per i nostri dirigent.
Anche stavolta perderanno; non ti intimideranno, non ci intimderanno!!
Saluti da Remigio Smaldone
16 Agosto 2008 alle 4:13 pm |
Se ci fossero tanti De Angelis, avremmo ferrovie pubbliche all’altezza delle migliori ferrovie europee, da quella spagnola a quella francese. Colpisce dolorosamente ancor di più che questo ingiusto provvedimento contro un lavoratore preoccupato di segnalare falle nella sicurezza vengano da un ex sindacalista.
Resisti, De Angelis. E aiutiamolo a resistere.
Salvatore Giannella, Cesenatico
16 Agosto 2008 alle 4:20 pm |
Il brutale licenziamento di Dante De Angelis insieme a quello degli otto operai di Genova sembra appartenere, a distanza di anni, ad un copione già visto. Una strategia aziendale fatta di attacchi mirati, rappresenta la chiara volontà di non voler affrontare e risolvere problematiche legate alla manutenzione ed alla sicurezza ferroviaria, scaricando ogni responsabilità sui lavoratori. l’incapacità gestionale segna in modo evidente la lenta agonia di un gigante dai piedi di argilla.
Forza Dante, non sarai solo in battaglia…
16 Agosto 2008 alle 4:53 pm |
Intanto per sgombrare subito il campo da debolezze e rassegnazioni, Caro Dante ti dico subito che Supereremo anche questa, con le buone o con le cattive.
Sulla questione mi sono fatto l’idea che i licenziamenti di Genova prima e il tuo adesso sono solamente un EVIDENTISSIMO atto di debolezza della Società e di chi la dovrebbe degnamente rappresentare.
Hanno il carbone bagnato, molto bagnato. Sanno che la Società, così, non arriverà lontano. Se fino ad oggi hanno avuto l’incondizionato appoggio dei MACCHINISTI e dei FERROVIERI, la sensazione oggi, è che rischiano di perderlo, e ciò li porta ad usare la forza per cercare di bloccare ogni tentativo di giusta reazione.
Non hanno garanzie di riuscire nei loro progetti, Agente Solo, Alta Velocità dove e quando dicono loro, Finanziamenti Statali, Tagli al Personale e chi più ne ha ne metta. Non hanno punti di riferimento fissi, sanno che i Treni circolano grazie ai Ferrovieri ai Macchinisti in particolare, i quali se applicassero TUTTI rigidamente la normativa in particolare della SICUREZZA, di treni ne circolerebbero ben pochi. A tal proposito credo che un aiuto pratico nei tuoi confronti sarebbe il rimettere in capo in modo rigido, capillare e scrupoloso, da SUBITO, il Progetto Maestro. Dimostrare alla parte buona della Società se esiste e all’opinione pubblica, che i treni, fino ad oggi, hanno circolato grazie all’impegno e alle responsabilità dei Macchinisti e dei Ferrovieri anche con importanti carenze di sicurezza.
Ora BASTA! A chi risponde con i licenziamenti bisogna colpirlo duro senza timori. La legge nella stragrande maggioranza dei casi è con NOI. Loro hanno usato la legge interpretandola come meglio gli è convenuto, in modo del tutto parziale e con la forza della pressione psicologica.
Mi ricordo alcuni passaggi di una frase di Salvatore Alliende riferita agli autori del colpo di stato in Cile e del suo assassinio ”Sono pronto a resistere con ogni mezzo, in modo che cio’ possa costituire una lezione nella storia ignominosa di coloro che hanno la forza ma non la ragione”. Loro hanno la forza e la usano…Noi per fortuna abbiamo sia la forza sia la ragione, se li usiamo bene Vinciamo Noi, UNITI come sempre.
Un caro e affettuoso abbraccio
Pino Chillè.
16 Agosto 2008 alle 4:55 pm |
Intanto per sgombrare subito il campo da debolezze e rassegnazioni, Caro Dante ti dico subito che Supereremo anche questa, con le buone o con le cattive.
Sulla questione mi sono fatto l’idea che i licenziamenti di Genova prima e il tuo adesso sono solamente un EVIDENTISSIMO atto di debolezza della Società e di chi la dovrebbe degnamente rappresentare.
Hanno il carbone bagnato, molto bagnato. Sanno che la Società, così, non arriverà lontano. Se fino ad oggi hanno avuto l’incondizionato appoggio dei MACCHINISTI e dei FERROVIERI, la sensazione oggi, è che rischiano di perderlo, e ciò li porta ad usare la forza per cercare di bloccare ogni tentativo di giusta reazione.
Non hanno garanzie di riuscire nei loro progetti, Agente Solo, Alta Velocità dove e quando dicono loro, Finanziamenti Statali, Tagli al Personale e chi più ne ha ne metta. Non hanno punti di riferimento fissi, sanno che i Treni circolano grazie ai Ferrovieri ai Macchinisti in particolare, i quali se applicassero TUTTI rigidamente la normativa in particolare della SICUREZZA, di treni ne circolerebbero ben pochi. A tal proposito credo che un aiuto pratico nei tuoi confronti sarebbe il rimettere in capo in modo rigido, capillare e scrupoloso, da SUBITO, il Progetto Maestro. Dimostrare alla parte buona della Società se esiste e all’opinione pubblica, che i treni, fino ad oggi, hanno circolato grazie all’impegno e alle responsabilità dei Macchinisti e dei Ferrovieri anche con importanti carenze di sicurezza.
Ora BASTA! A chi risponde con i licenziamenti bisogna colpirlo duro senza timori. La legge nella stragrande maggioranza dei casi è con NOI. Loro hanno usato la legge interpretandola come meglio gli è convenuto, in modo del tutto parziale e con la forza della pressione psicologica.
Mi ricordo alcuni passaggi di una frase di Salvatore Alliende riferita agli autori del colpo di stato in Cile e del suo assassinio ”Sono pronto a resistere con ogni mezzo, in modo che cio’ possa costituire una lezione nella storia ignominosa di coloro che hanno la forza ma non la ragione”. Loro hanno la forza e la usano…Noi per fortuna abbiamo sia la forza sia la ragione, se li usiamo bene Vinciamo Noi, UNITI come sempre.
Un caro e affettuoso abbraccio
Pino Chillè.
16 Agosto 2008 alle 9:13 pm |
Cosa devo dire…………sono allibito e incazzato da questo ennesimo atto di irresponsabilità ed arroganza aziendale è palese che vi è un accanimento ormai sfociato in vero e proprio mobbinng nei tuoi confronti, ma sono sicuro caro Dante che riusciremo a superare ache questo ulteriore atto di debolezza dei vertici aziendali, mettendo in campo tutto ciò di cui siamo capaci, utilizzando tutte le vie concesseci e non, cercando però di utilizzarle al meglio e di non farci prendere dalla spinta emotiva ma di utlizzare al massimo la ragione, agendo con spietato calcolo e freddezza. Non possiamo e non dobbiamo assolutamene farci piegare da questi atti insensati messi in campo da una dirigenza aziendale cerebrolesa, arrogante e irresponsabile ma che tutto sommato proprio per questi suoi atteggiamenti dimostra la propria debolezza e la propria incapacità a smentire le tue dichirazioni che sono più che veritiere perchè dettate dall’esperienza, anche a me è capitato di dimenticare di disiserire l’SCMT a termine corsa con un treno di mezzi leggeri, dopo il cambio banco sono ripartito nell’altro senso ottenendo solo l’arresto del treno subito dopo il primo movimento niente di più.
Comunque bisogna tenere duro e con l’unione di tutti noi e sono sicuro che anche questa volta non verrà a mancare supereremo pure questa, come dice Pino con le buone o con le cattive, intanto si potrebbe ovviamente cominciare dalla cosa più semplice e cioè che ogniuno di noi si facesse il proprio turno rigidamente, sono sicuro che già con questo si creerebbe qualche problema.
Un abbraccio di cuore
Vincenzo Bordonaro
17 Agosto 2008 alle 8:55 am |
Quando ho letto le mail mi si è gelato il sangue…
E allora vi rivolgo una domanda : Bisogna sottostare a questi Ricatti senza fare nulla??? Bisogna stare zitti a guardare questi modi infami dell azienda di punirne uno per punirne 1000..
Cmq questa volta ha veramente esagerato..
Bisogna fargli capire che abbiamo una dignita anche noi..
Dante, piu di due anni fa, ti sosterremo e ti saremo vicini, perchè uniti si vince e un po piu cazzuti e meglio..
17 Agosto 2008 alle 9:38 am |
Sono RLS,
target di vari cecchini,
sono donna, uomo, carne di farfalla,
stretto fra marmo e pane,
però mangio il pane sul marmo.
Sono ferro e luce,
sono rotaia e bambino,
sbuffo e non m’allineo,
mi leggo la norma,
me la gioco e la pretendo.
Sono la polvere sul freno,
sono la carta che va scritta.
Sono un giorno di dolore, di sale, di acqua.
Lego il sale all’acqua.
Colpitemi, allora,
poiché sarò, comunque, vivo.
17 Agosto 2008 alle 9:47 am |
L’ennesimo attacco vile ed ingiustificato ad un rappresentante dei lavoratori che non fa altro che esercitare il suo incarico di RLS.Sicuramente anche questa volta, come l’altra, avrai tutta l’Italia ferroviaria al tuo fianco a sostenere la tua riassunzione. Forza Dante siamo tutti con te!!!
17 Agosto 2008 alle 1:29 pm |
un licenziamento vergognoso. un uomo che ha denunciato delle carenze per altro molto gravi che potrebbero mettere a serio rischio la vita di chi tutti i giorni prende il treno e di chi lo guida,cosa fanno lo licenziano. non si può rimanere inermi davanti ad uno scandalo similie stiamo ritornando alla dittutura fascista quando denunciare era reato. non mollare dante organizziamo uno sciopero in piazza e sui treni. siamo con te pronti a manifestare
17 Agosto 2008 alle 2:40 pm |
Caro Dante,
intanto la solidarieta’ personale di un dipendente pubblico del Sud. Quel Sud che assiste alle grandi liquidazioni dei manager delle Ferrovie ed al regalo dei binari a cosiddetta “alta velocita’” a Montezemolo. Purtroppo il modello liberista ha portato solo ad avere condizioni di maggiore insicurezza per i passeggeri. Ancora oggi, molti sono convinti che svendere i servizi pubblici porti a maggiore efficienza ed economicita’ della gestione. La realta’ e’ che i servizi privatizzati non costano meno di quando li gestiva il pubblico e, sopratutto, non si e’ mai vista maggiore efficienza.
E’ difficile che si trovi un manager che non raggiunga l’obiettivo prefissato e che responsabilmente risponda di proprie incapacita’.
Oggi i pierini cattivi si trovano solo tra lavoratori dipendenti, pensionati, precari e disoccupati. Si chiede il conto semmai a coloro che ancora mantengono un’etica del lavoro come condizione socializzante.
Teniamoci vicini in questi momenti di deriva. Dobbiamo resistere, devono passare.
17 Agosto 2008 alle 4:39 pm |
Dal movimento NO TAV la solidarietà più totale a Dante de Angelis e ai ferrovieri di Genova dalla Valle di Susa che lotta contro il TAV e il relativo modello di trasporto e di sviluppo. La nostra lotta ha avuto ninizio nel ‘91, parallelamente alla mobilitazione contro il piano Necci per la privatizzazione delle Ferrovie e contro i tagli dei servizi ferroviari, sotto la cui mannaia caddero l’officina Ferroviaria e la scuola macchinisti di Bussoleno e, più in generale, il polo ferroviario di Bussoleno che da 1000 ferrovieri fu ridotto a poche decine. Per noi fu chiaro da subito che i costi economici, sociali, ambientali dell’Alta velocità sarebbero stati pagati sulla pelle dei lavoratori, dei pendolari, dei territori. La nostra lotta continua ed è diventata una resistenza popolare irriducibile
17 Agosto 2008 alle 10:02 pm |
All’AD di FS SPA Mauro Moretti
All’AD di TRENITALIA SPA Vincenzo Soprano
Vi comunichiamo che in seguito al licenziamento del Macchinista di Trenitalia Dante De Angelis, il rapporto di fiducia tra i macchinisti e voi si è irrimediabilmente interrotto, pertanto siete pregati di prendere gli opportuni provvedimenti: Licenziateci tutti o autolicenziatevi (preferibile).
18 Agosto 2008 alle 9:14 am |
Esprimo la mia solidarietà a Dante per questo ingiustificato provvedimento, mi auguro che i sindacati tutti abbiano la volontà di contrastarlo in caso contrario gli RSU e gli RLS non hanno più ragione di esistere.
18 Agosto 2008 alle 12:05 pm |
penso che tutti gli rls dovrebbero dimettersi per protesta e fare in modo che non siano solo quelli legati alle ferrovie ma in tutte le aziende e promuovere agitazioni prima che questo sia il primo di una lunga serie di licenziamenti mirati e non motivati.
18 Agosto 2008 alle 12:20 pm |
La solita vecchia storia, tanto lo sappiamo, le FS non vanno e si dà sempr la colpa al personale, in particolare se parla troppo. Intanto le industrie italianba falliscono dopo essere state nelle mani dei manager più pagati d’Europa che non rispondono mai dei loro errori. All’estero le imprese vanno bene e i manager prendono meno. Roba da pazzi, rinazzionalizziamo le FS subito! E anche tutto il resto! Licenziamo tutti i vertici FS!
Riassumiamo Dante e risarciamolo!
18 Agosto 2008 alle 3:10 pm |
Tutta la nostra solidarietà a Dante – RESISTERE RESISTERE RESISTERE – Passerà anche questo brutto momento – TI SIAMO VICINI-
RdB-CUB Sardegna
18 Agosto 2008 alle 5:09 pm |
Naturalmente la solidarietà è scontata, altrettanto naturale è la convizione che nelle opportune sedi le cose ritorneranno al loro posto perché un RLS che non denuncia le situazioni a rischio è passibile di denuncia penale per favoreggiamento in caso di infortunio o disastro ferroviario e quindi Sante ha fatto solo quello che doveva.
Il problema è un altro. I provvedimenti disciplinari recano una firma che conduce ad una responsabilità personale ben precisa. Una volta vinta la causa con l’azienda per il reintegro è il momento di chiedere i danni civili personalmente al dirigente che ha firmato il provvedimento specifico e a quello che ha dato disposizioni in materia. Non ci si può nascondere sempre dietro il paravento dell’Azienda. E’ ora che anche qualcun’altro si prenda le propie responsabilità e non solo i macchinisti. L’impunità non deve essere una caratteristica dei dirigenti. Non è il momento di resistere, ma di attaccare. La grande linea di difesa Maginot non servì a niente perché venne aggirata.
Una buona serata
18 Agosto 2008 alle 6:11 pm |
Il licenziamento di Dante De Angelis evidenzia una problematica che coinvolge tutti/e noi ( utenti e non delle FF. SS. ) sotto due punti di vista :
a) la sicurezza dei viaggiatori e , più in generale, il buon funzionamento del pubblico servizio ;
b ) la salvaguardia del complesso dei diritti sociali, degli spazi di democrazia sui luoghi di lavoro, acquisiti a prezzo di tante lotte , pena un pericoloso salto indietro nel tempo sotto la spinta della globalizzazione neoliberista .
18 Agosto 2008 alle 8:04 pm |
Caro Dante, purtroppo dobbiamo prendere atto che siamo ormai in pieno regime; quando non riescono col bavaglio, ricorrono al licenziamento.
Pertanto, rivolgo a tutti il seguente appello: oltre a manifestare l’inevitabile solidarietà, è indispensabile raccogliere le forze di tutte le organizzazioni e associazioni che solidarizzano e, contemporaneamente attivare una grande e convinta “campagna per la sicurezza” che metta al primo punto una sorta di IMMUNITA’ almeno per gli RLS o che quantomeno l’eventuale licenziamento scatti soltanto dopo l’ultimo grado di giudizio e non come avviene attualmente a scopo preventivo e di monito !
Come prima azione auspico uno sciopero generale.
18 Agosto 2008 alle 9:45 pm |
Caro Dante, ancora una volta hanno scelto Te per tentare di creare un clima di paura nei lavoratori. Hanno capito bene che sei un grande, ma ancora prima, per fortuna, lo hanno capito i lavoratori che Tu egregiamente rappresenti come R.L.S.. Il boomerang che hanno rilanciato, questa volta dovrebbe fargli molto più male perchè i lavoratori, forti dell’esperienza precedente, saranno al tuo fianco molto più consapevoli e determinati. La novità questa volta, è rappresentata dall’opinione pubblica che fortunatamente, finalmente ha capito che le battaglie sulla sicurezza dei Macchinisti e dei ferrovieri, devono necessariamente diventare patrimonio di tutti. Come tu sai, da poco tempo sono in pensione e pertanto vivo molto più intensamente i rapporti con il mondo extra ferroviario, il tuo assurdo licenziamento è sulla bocca di moltissima gente e ti assicuro che non ho ancora sentito un solo commento contro di Te.
Sicuramente qualsiasi giudice condannerebbe questo irresponsabile atteggiamento aziendale ridandoti il tuo posto di lavoro, e magari facendoti diventare anche più ricco. Conoscendoti sono certo che la considereresti una mezza sconfitta, una sconfitta ancora più grande ed umiliante sarebbe per tutti i lavoratori. La vittoria vera e certa sarà quella che otterrete lottando tutti insieme, per la revoca immediata del Tuo licenziamento e la conseguente riaffermazione della dignità e della libertà dell’uomo/lavoratore. Un abbraccio affettuoso a Te e la Tua cara famiglia, Matteo Toscano.
19 Agosto 2008 alle 7:20 am |
massima solidarietà da un’impiegata ausl che per due mesi all’anno è PENDOLARE!
Antonella
19 Agosto 2008 alle 9:55 am |
Non sono un ferroviere e neppure un utente assiduo di ferrovie dello stato, ma esprimo tutta la mia solidarietà nei tuoi confronti ed il mio disprezzo verso una classe dirigente (non solo quella della tua azienda) composta in gran parte di uomini incapaci, arroganti, disonesti, raccomandati. Dante siamo con te.
19 Agosto 2008 alle 10:39 am |
da Rls di una fabbrica tessile iscritto alla Cgil mi sento di commentare questa notizia come un gravissimo attacco
alla libertaà di opinione , il problema è inoltre che l’informazione mainstream preferisce parlare di timbrature collettive
e non di sicurezza dei lavoratori / pendolari / clienti , è proprio vero che in italia c’ è un problema di democrazia .
e di informazione …….
intanto il pd e la 3 rete rai fanno orecchie da mercanti bello spartirsi la torta bipartisan
con amarezza fabiano
19 Agosto 2008 alle 11:26 am |
Solidarietà a Dante da una pensionata dell’astigiano.
Maria
19 Agosto 2008 alle 11:33 am |
Caro Dante, sono davvero indignato per il trattamento che hai subìto.
Non mi capacito dell’inerzia del sindacato: bisognava proclamare subito una fermata generale, anche perchè così, forse, ci sarebbe stata maggior copertura mediatica. Gli ipocriti che blaterano di sicurezza! Se aspettiamo i media per fare informazione ciao!
Tieni duro. O manda tutti a c..are!
Gira una pessima aria ………
19 Agosto 2008 alle 1:56 pm |
COMUNICATO STAMPA
Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
In relazione al gravissimo episodio del licenziamento da parte di Trenitalia S.p.A. del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, macchinista Dante De Angelis esprimiamo la nostra solidarietà e ci uniamo al coro di richieste per la riassunzione di Dante. Non possiamo non notare come l’atteggiamento di Trenitalia sia rivolto a nascondere i problemi di sicurezza e manutenzione piuttosto che risolverli; sempre più spesso dobbiamo assistere a soppressione di treni, ritardi, guasti, incidenti e carenza di pulizia mentre i fondi che servirebbero per risolvere questo crescente degrado vengono distolti a favore dell’Alta Velocità, inutile alla collettività ma molto utile ai privati (Montezemolo, Della Valle, investitori stranieri), che su questa vogliono lucrare.
Ribadiamo con forza che la priorità di questo paese è far funzionare la ferrovie pubbliche dedicate ai pendolari e non la costruzione di tratte al Alta Velocità a favore di entità Private.
Dante De Angelis, nel fare il proprio dovere di RLS ha reso un servizio a tutti noi cittadini e lavoratori e financo a Trenitalia: riteniamo pertanto opportuno che la direzione di Trenitalia ritorni sui suoi passi, reintegrando Dante e dedicandosi alla risoluzione dei reali problemi di sicurezza e manutenzione sulla nostra rete ferroviaria.
18 agosto 2008
Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
19 Agosto 2008 alle 7:23 pm |
Procurar’e moderare barones, sa tirannia chi si no, pro vida mia, torrades a pès in terra. DANTE RESISTI.
19 Agosto 2008 alle 7:34 pm |
Questo è,troppo spesso ultimamente,il destino di rls e rsu che non si fanno indimidire e lottano con grinta per la verità senza scendere a compromessi.Alla fine riusciremo a vincere. Coraggio
19 Agosto 2008 alle 8:07 pm |
La mia piena solidarietà a Dante De Angeli.E un chiaro disprezzo alla dirigenza delle ferrovie,che con questo atto imperioso tende ad intimorire gli onesti lavoratori che svolgono appieno il loro dovere.Ma il sindacato che fà?vedo niente,e da un po’di anni che tutti i sindacati sono diventati bianchi cioè filogovernativi,poveri noi.
19 Agosto 2008 alle 8:58 pm |
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI
ART.1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
ART. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
ART. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
ART. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
…E PENSARE CHE CI AVEVO CREDUTO…MA FORSE ANCORA UN PO’ CI CREDO.
CORAGGIO DANTE DE ANGELIS, E’ DI PERSONE COME TE CHE ABBIAMO BISOGNO.
20 Agosto 2008 alle 7:22 am |
Salve,
non sono un ferroviere né un pendolare, ma penso che questa storia mi riguardi, perché riguarda tutti i lavoratori. Viviamo in un paese dove vige il pregiudizio che un dipendente non si possa licenziare per nessuna ragione, e questo pretesto viene sistematicamente addotto in difese della cosiddetta “flessibilità”, che sarebbe più appropriato chiamare precarietà, e dobbiamo assistere al licenziamento in tronco del macchinista Dante De Angelis, non per assenteismo, scarso rendimento o mancato rispetto delle regole, ma per aver segnalato (all’azienda prima che alla stampa) problemi di sicurezza nello svolgimento del proprio lavoro, come è suo compito in quanto RLS, e come in ogni caso a chiunque dovrebbe suggerire il proprio senso civico. Questo è un paradosso, ma ci deve preoccupare tanto più paradossale sta diventando la situazione politica in Italia. Tutti si riempiono la bocca di parole di sconcerto e cordoglio ad ogni nuovo incidente sul lavoro, ma gli incidenti si fanno sempre più frequenti, in barba alla normativa che tutela la sicurezza dei lavoratori. Questi stessi vittime di una logica di profitto, spesso evitano di applicare le misure di sicurezza nella speranza che una maggiore produttività possa fruttar loro qualche euro in più, ma le aziende non possono nascondersi dietro la negligenza dei propri dipendenti perché la responsabilità è comunque tutta dei loro dirigenti, che devono assicurarsi del rispetto delle regole e non certamente punire chi richiama l’attenzione sulle situazioni di rischio. Oltre al grave danno personale per De Angelis, ne esce svilito il ruolo delle RLS, che dobbiamo invece riaffermare e difendere.
Vera Silvani
RSU/RLS SCALA Group Firenze
20 Agosto 2008 alle 7:40 am |
Il “Corrado Sciò & Paolo Bernardi DUO” è dalla parte di Dante De Angelis senza se e senza ma, per il reintegro immediato!!! Ci mettiamo dunque a completa disposizione per qualsiasi tipo di iniziativa di solidarietà a favore di Dante e degli altri lavoratori nelle sue stesse condizioni.
20 Agosto 2008 alle 10:01 am |
Dante, sei un esempio di coraggio e dignita’. Riassunzione subito!
20 Agosto 2008 alle 10:23 am |
Il licenziamento di Dante De Angelis è inaccettabile e deve essere ritirato.
A parte tutto mi domando come si possa peggiorare l’immagine di Trenitalia con delle dichiarazioni pubbliche: basta viaggiare sui treni spesso come capita di fare a me ( 3 o 4 volte la settimana) per rendersi conto del degrado delle carrozze, del disintreresse per l’utenza (a parte quando diviene clientela da spremere), della sciatteria del servizio nelle stazioni, dell’incapacità di programmare un vero servizio alternativo al trasporto su gomma ( tagli dei treni su linee “secondarie” e così via). La presenza in servizio di una persona che, come Dante De Angelis, si assume le responsabilità del proprio servizio è per l’utente molto rassicurante rispetto a questa situazione di degrado.
Al contrario, non vorrei che si facesse, come il sindacato sta tentando, di tutta l’erba un fascio e coinvolgere nel discorso anche i licenziamenti per falsa timbratura. Sono io stesso un impiegato statale e sono convinto che questi ultimi siano sacrosanti. Chi falsifica la propria timbratura di presenza non ha rispetto di sè del proprio lavoro e dell’utenza. E’ successo e succede in molti uffici, compreso quello dove lavoro io, ed è il frutto di un atteggiamento inaccettabile perchè mette in crisi il lavoro di tutto l’organismo amministrativo o gestionale, non solo per l’efficienza nei confronti del pubblico, ma anche per quel che riguarda il rispetto reciproco e la solidarietà tra lavoratori. Umanamente mi dispiace per le persone che ci sono incappate e che sono divenuti casi esemplari – questo è penoso – ma il provvedimento deve rimanere.
Quel che invece bisogna fare è lottare per una verifica del lavoro della dirigenza di trenitalia, una verifica politica della politica generale di gestione del servizio e del progetto per il futuro sviluppo. Queste sono scelte cruciali che devono essere pubblicizate e condivise. Quanta alta velocità e come? Quali linee e quali trasporti? quale risparmio energetico? quali esigenze sono prioritarie per chi viaggia? Come rispettare i diritti degli utenti?
Su questi temi il sindacato può e deve chiedere pubblicità e dovrebbe garantire che vengano messi in comune: la solidarietà degli utenti e la condivisione delle scelte è cruciale anche nella prospettiva di valorizzare e difendere il lavoro dei lavoratori.
Intanto per cominciare Trenitalia deve riassumere Dante De Angelis.
Matteo Ceriana, Milano
20 Agosto 2008 alle 10:37 am |
Caro Dante
Il tuo licenziamento può nascondere due motivazioni la prima legata al fatto che si vuole arrivare all’agente unico, e le tue denuncie dimostrano invece che la sicurezza anche sulle linee AV è un opzional. L’altra al fatto , se ricordo bene, che tu come RLS ti sei opposto la processo per Crevalcore a ritirarsi come parte lesa.
Resta il fatto che i frutti di questa tua situazione, e purtroppo anche quella di alcune decine di colleghi, è legata ai processi di privatizzazione dei servizi pubblici in atto richiesti e sostenuti dai Sindacati confederali da oltre vent’anni.
Non va poi dimenticato che l’attuale Amministratore delegato è stato perfino segretario di categoria nella CGIL per alcuni anni.
C’è qualcosa di marcio non in Danimarca, ma Italia.
La risposta della categoria deve essere una sola sciopero a tempo indeterminato fino alla riassunzione dei licenziati. il resto sono chiacchere o espressioni di solidarietà sciocche ed inutili.
E’ questo il solo appello che mi sento di fare, con la speranza che si arrivi a proclamarlo nel più breve tempo possibile e non solo a discuterne via e-mail.
Vincenzo Messina
20 Agosto 2008 alle 3:26 pm |
Ciao Dante,
ho appena attaccato in tutte le bacheche sindacali del call center Vodafone di Roma un comunicato in solidarieta’ con te. Io sosterro’ tutte le iniziative finalizzate al tuo reintegro e al tuo e al nostro diritto di poter e DOVER denunciare le possibili criticita’ per la sicurezza dei lavoratori …. e non solo!
Un abbraccio.
Roberto Di Palma (Cobas Vodafone Roma)
PS: per gli amministratori del sito, dalla foto di Dante sull’home page del sito, non fa piu’ linkare sulla petizione.
20 Agosto 2008 alle 4:46 pm |
Ciao Dante sono un lavoratore del settore privato gomma-plastica esprimo tutta la mia solidarietà, e ora di ribellarsi seriamente a questi servi dei padroni w la rivoluzione.
Ciao
20 Agosto 2008 alle 5:05 pm |
Sono molto solidale con Dante De Angelis per il suo ingiusto licenziamento,
però sugli otto operai di Genova mi permetto di dire la mia.
Ho lavorato parecchi anni in fabbrica e
a me il fatto che ci si prenda tanta pena per dei lavoratori che uscivano
prima dal lavoro e si facevano timbrare il cartellino dai colleghi mi sta
veramente sulle palle, è un sistema che non va incentivato, a mali estremi
estremi rimedi, vorrei vedere voi se nella vostra azienda qualcuno uscisse
prima dal lavoro e venisse regolarmente pagato, mentre voi continuate a
lavorare anche per lui (a meno che anche voi non facciate parte del “sistema”)
se sareste contenti!! Il sindacato dovrebbe difendere i lavoratori e non i fannulloni!!!
Poi il fatto che cerchino di farlo passare come il bambino che ruba le caramelle
proprio non lo digerisco, è un fatto di gravità estrema, la scusa del treno che parte non regge, potevano prendere quello successivo oppure variare l’orario di lavoro per uscire prima, quando vediamo o sentiamo in televisione di infermieri o lavoratori dei ministeri che durante l’orario di lavoro uscivano a fare i loro comodi eravamo tutti indignati, chi LAVORA non ha timore del ministro Brunetta o chi per esso.
Tanto vi dovevo.
Saluti
20 Agosto 2008 alle 6:51 pm |
Caro Dante
Vogliono imporre un pesante silenzio.
Ricordo il Prof. Giovanni Allevi (Diritto del lavoro),disse che se la riassunzione di chi viene licenziato per le sue lotte (caso mai dopo diversi anni), avviene per una vittoria giudiziale, questa è una sconfitta Sindacale.
Non permettiamolo
20 Agosto 2008 alle 8:05 pm |
Ti esprimo piena solidarietà perchè non si può punire con un licenziamento una legittima dichiarazione di un rappresentante della sicurezza.
Un collega del P.d.B.
20 Agosto 2008 alle 8:45 pm |
Caro Dante hai tutta la mia solidarietà e stima, non è assolutamente possibile che possano ancora accadere simili cose, dove alla sicurezza si antepone sempre e soltanto il profitto: alla faccia dei diritti dei lavoratori, alla faccia della sicurezza di tutti!!! Sei un grande caro Dante!!!!
Ciao,con sincero affetto
Anna
21 Agosto 2008 alle 2:38 pm |
caro dante sono un C.T. in pensione,ho avuto il piacere di conoscerti personalmente in un incontro alla stazione di cancello quando ti ho chiesto di partecipare anch’io a quei progetti di diffusione delle problematiche che accomunavano anche i C.T.,conosco il tuo valore di sindacalista ma anche di uomo onesto e
altruista. i colleghi capotreni che ho lasciato dietro di me sapranno sicuramente apprezzarti per quanto rischiando personalmente tu riesci a fare anche per loro. vedrai che prima o poi sarai pienamente ricompensato dalla loro gratutudine per quello che hai fatto e stai ancora facendo ; percciò non perderti d’animo e continua per la tua nobile strada che prima o poi la giustizia ti darà di nuovo ragione . quanto ti ho testè rappresentato deriva non solo dal profondo del mio animo ma soprattutto dalle esperienze personali subite quando RSU dell’orsa ho dovuto affrontare le tue stesse battaglie sindacali per difendere i diritti dei miei colleghi.
21 Agosto 2008 alle 3:52 pm |
siamo alle solite colpiscine uno per educarne 100, 9 milioni di euro a Catania come premio ad una gestione fallimentare, licenziamenti a briglie sciolte ,per i piu fessi.Un azienda che si fa forte con i deboli e debole con i forti
21 Agosto 2008 alle 7:01 pm |
da ex macchinista ,fs. ,in pensione da undici anni ,;stima e solidarietà…………
21 Agosto 2008 alle 8:22 pm |
Cimoli ha avuto una ventina di miliardi delle vecchie lire come premio di liquidazione per aver lasciato le ferrovie peggio di come le aveva trovate, l’ing. Catania per essere stato 2 anni a capo delle FS e averle lasciate anche lui peggio di come le aveva trovate ha preso una ventina di miliardi,(2 anni!!) delle vecchie lire. Abbiamo un Dante DE Angelis che con cognizione di causa, conoscendo il lavoro e leale al suo ruolo di RLS addetto alla sicurezza che con grande senso di responsabilità denuncia carenze nell’intento costruttivo di migliorare lo standard di sicurezza,..ti aspetteresti che lo convocassero, che lo valorizzassero…NIENTE!! Lo licenziano!! Questo è un paese all’incontrario. Io sono ferroviere e chiedo da ora in avanti a tutti i ferrovieri di lavorare a normativa, non più lavori fatti nel giorno di intervallo, straordinari ecc.,se vogliono la guerra che l’abbiano. P.S. Ho sentito che la Trenitalia chiederà i danni alla ditta costruttrice degli Eurostarcity che tante grane hanno dato ai pendolari e ai ferrovieri. Se così fosse mi piacerebbe sapere anche se sono previste sanzioni a carico di quei funzionari che ne avrebbero deciso l’acquisto
22 Agosto 2008 alle 6:55 am |
stringi i denti dante siamo tutti con te!!!!
22 Agosto 2008 alle 2:12 pm |
In attesa della riapertura del tavolo finalizzato a depotenziare il CCNL,
ritornano i licenziamenti politici per intimidire i lavoratori.
La dirigenza delle Ferrovie dello Stato licenzia il compagno Dante De
Angelis, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, per aver svolto il
compito per il quale è stato eletto dai lavoratori: garantire la sicurezza
sul lavoro ai ferrovieri e ai cittadini utenti.
Per il licenziamento del compagno Dante De Angelis è stato utilizzato il
principio corporativo e ricattatorio del “rapporto fiduciario tra lavoratore
ed azienda”, per altri la questione delle timbrature, di fatto si mira a
creare le condizioni per un ulteriore attacco a tutti i lavoratori dei
trasporti, accentuando il processo di privatizzazione del settore.
Il Partito di Alternativa Comunista esprime tutta la propria solidarietà ai
ferrovieri e chiede l’immediato reintegro del compagno Dante e degli altri
lavoratori licenziati. Nel contempo chiede al sindacato di chiamare i
lavoratori alla lotta, preparandoci a costruire lo sciopero generale contro
governo e padronato.
Antonino Marceca
Dipartimento sindacale
Partito di Alternativa Comunista
22 Agosto 2008 alle 3:55 pm |
forza dante vedrai che anche questa volta con il sostegno di tutti ce la farai
22 Agosto 2008 alle 11:33 pm |
Con il licenziamento del 15 agosto, al delegato Rls viene negato persino l’esercizio del diritto di critica e di cronaca. Alla faccia della democrazia !
Solidarietà a Dante e agli altri licenziati.
23 Agosto 2008 alle 5:04 pm |
Con te, lo sappiamo, vogliono colpire tutti noi, o meglio, vogliono ancora una volta intimidirci. Non dobbiamo allentare la presa, se lo sciopero non basta bisognerebbe sensibilizzare i colleghi a non effettuare alcuna deroga ai turni, anche minima; lo so che molti non lo faranno mai, ma chi se la sente sarebbe bene che lo facesse, funzionerebbe anche più di uno sciopero. Un abbraccio, ce la faremo, vedrai!!!
27 Agosto 2008 alle 2:03 pm |
Ciao Dante,
ti esprimo la massima solidarieta’ umana e di condivisione delle tue battaglie che servono a tutelare sia i lavoratori che gli utenti fs.
Sono parecchi anni che non ci vediamo ma ho seguito con interesse le tue battaglie, da quella a favore dei pendolari di Velletri a quelle odierne.
Non dobbiamo permettere a nessuna amministrazione di far chiudere la bocca ai lavoratori, senno’ e’ la fine!
Carissimi saluti
Roberto Colasanti Capogruppo Partito Democratico X° Municipio di Roma
28 Agosto 2008 alle 4:29 pm |
NO ALLA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA DEI CONTRATTI E DELLO STATUTO DEI LAVORATORI!!!
I COSTI AZIENDALI NON DEVONO RICADERE SUI LAVORATORI
SI ALL’ESTENSIONE DELL’ART.18
29 Agosto 2008 alle 11:42 am |
se si toglie il diritto di parola ai lavoratori nei luoghi di lavoro, specialmente in una grande azienda, e i sindacati sono tiepidi e i cittadini non protestano il fascismo è alle porte perché la paura cresce. se si accetta l’arroganza del potente datore di lavoro sarà più che mai ovvio accettare l’arroganza del potere al governo di tutto il paese. solidarizzare con De Angelis vuol dire difendere la libertà di ogni cittadino: PENSIAMOCI
29 Agosto 2008 alle 1:45 pm |
Sembra di essere tornati indietro di decenni… ma forse il problema è che non si è mai andati avanti. Forse i padroni, i dirigenti, i “manager”, tutte queste categorie semplicemente non dovrebbero avere a che fare con i servizi pubblici e con i diritti dei cittadini, per non parlare delle nostre vite! Certo, se viene accettato che tagliare i costi sulla nostra pelle è l’unica strada da percorrere, continuando a pagare milionate di euro a imprenditoroni che sono solo capaci di sputtanare qualsiasi cosa gli venga messa in mano, se l’unica sicurezza che dovrebbe preoccuparci è di non avere mendicanti e lavavetri nelle nostre città, bè, nonso proprio che cosa pensare!
29 Agosto 2008 alle 8:40 pm |
COMUNICATO STAMPA
Roma, 28 agosto 2008
Quale Associazione Professionale dei Macchinisti (APM-SMA), aderente all’Associazione Macchinisti Europei (ALE), con oltre 110 mila aderenti, ci sentiamo in dovere d’intervenire sulla questone del “licenziamento” del collega Dante De Angelis, da parte di Trenitalia.
Ci rivolgiamo a voi affinché procedure repressive come quelle che stanno avvenendo in Trenitalia siano troncate sul nascere.
I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che operano a bordo dei treni (Macchinisti e Capi Treno), continuamente sollevano problemi di sicurezza che con l’avvento della Divisionalizzazione e le conseguenti ricadute organizzative ed operative, unitamente all’implementazione dei sistemi tecnologici, hanno subito un sostanziale degrado che, in un sistema complesso e rigido qual’è la Rete Ferroviaria e la Circolazione treni (in assenza di un organismo di controllo super partes al Gruppo FS ed in assenza di nuova tecnologia certificata, attiva e realmente funzionante), ha indotto la dirigenza di Trenitalia ad ignorare sistematicamente le lettere dei RLS, ma potremmo dimostrare che anche le lettere dei sindacati riconosciuti non hanno avuto sorte migliore.
Quando si parla di sicurezza (ex 626/94, sicurezza di sistema, della circolazione ferroviaria e della stessa protezione aziendale) il Gruppo FS, RFI e Trenitalia, si chiudono a riccio, e se il problema viene sollevato dopo un tragico incidente, si viene additati come degli “sciacalli”.
Se il problema viene sollevato con lettere interne siamo inascoltati.
Se si denuncia alla magistratura, i tempi sono troppo lunghi.
Nessuno si assume la responsabilità di bloccare le “forzature” alle vecchie norme che hanno permesso alle FS di fregiarsi del nome di “Ferrovie più Sicure”.
Se poi la denuncia viene fatta alla stampa … si viene licenziati!
Non vogliamo porci come antagonisti all’ammodernamento tecnologico e non poniamo lo scambio del lavoro di un macchinista solo sul mero piano economico, vogliamo prima di tutto lavorare tranquilli e sicuri. Oggi certamente i macchinisti non lavorano tranquilli.
Prima che ognuno di noi inizi a emulare Dante De Angelis, denunciando alla stampa le anormalità di segnalamenti, le mancanze di strutture e tutte le criticità, rischiando che il licenziamento non si fermi al solo Dante De Angelis ma si allarghi agli RLS di Trenitalia, voi potete aiutarci dandoci voce.
Le ferrovie in Italia possono e devono funzionare in maniera di eccellenza senza dover imparare niente da nessuno, come ferrovieri siamo disposti a fare la nostra parte e ad aiutare il sindacato nelle difficili scelte che dovrà fare, ma il clima non può e non deve essere alterato dalla mania di onnipotenza dell’amministratore delegato di turno.
Macchinista e R.L.S.
Aquilino Di Sano
3487003321
3 Settembre 2008 alle 8:36 pm |
complice il clima politico, è in atto un attacco frontale ai diritti dei lavoratori e ai loro salari. Il licenziamento di Dante è un atto ignobile messo a segno da una classe dirigente che sventola ai media miracolose tecnologie ma che non riesce di fatto ad ottenere alcun risultato aziendale per manifesta incapacità. Riassumere Dante e metterlo in condizioni di svolgere il suo lavoro di macchinista e di rappresentante, questo è quello che và fatto.
11 Settembre 2008 alle 2:01 pm |
Dante De Angelis – petizione on line
14 Settembre 2008 alle 9:09 pm |
Il governo ha un’idea
e il parlamento ne ha fatto delle leggi
sembra che sia illegale ormai
lottare per un vero sindacato
DA CHE PARTE STATE, RAGAZZI
da quale parte
DA CHE PARTE STATE, RAGAZZI
da quale parte
Siamo andati a fare i picchetti
perchè uniti non possiamo perdere
la polizia ci ha fermato agli ingressi
dicevano: “tornate a casa o finite dentro”
DA CHE PARTE STATE, RAGAZZI
da quale parte…
Fà male cercare di spiegare ad un figlio che piange
perchè suo padre stasera non può tornare a casa
e così la famiglia soffre
Ma mi fà molto più male sentirmi dire da un crumiro
che siamo dei fannulloni
DA CHE PARTE STATE, RAGAZZI
da quale parte…
Seguo lo mia coscienza
e farò quello che posso
e vi dico che ci vuole ben più delle leggi antisindacali
per sconfiggere la lotta di un lavoratore
DA QUALE PARTE STATE, RAGAZZI…
CIAO DANTE. TIENI DURO.
Albertino
24 Ottobre 2008 alle 7:31 am |
Tutto vada per il meglio Dante, per il poco che puo’ valere hai la mia totale solidarieta’.
Paolo
25 Ottobre 2008 alle 9:53 am |
semplicemente solidarietà a dante de angelis… diego, 21 anni, studente
26 Ottobre 2008 alle 5:06 pm |
Massima solidarietà.
E’ inutile avere il testo unico e poi permettere ai dirigenti FS di licenziare una persona solo per aver esercitato le “attribuzioni” previste dall’ articolo 50 del D.Lgs.81/08.
Marco – http://www.myspace.com/sicurezza
27 Ottobre 2008 alle 9:30 am |
Sono un insegnante precario; ho letto un vostro volantino fuori dalla stazione ferroviaria di Vicenza.
Volevo esprimervi tutta la mia più sincera solidarietà al signor De Angelis.
Questo è un periodo in cui accadono troppe cose vergognose, indegne di un paese che vuol dirsi democratico.
In questi mesi insieme a tanti altri ci stiamo battendo contro la legge 133 e il decreto Gelmini; pensiamo che la vostra lotta sia parte della nostra.
grazie
Eugenio
3 Novembre 2008 alle 8:31 pm |
Siamo stati precettati il 24 settembre e il 29 ottobre. Abbiamo indetto un terzo sciopero nazionale per la reintegrazione di Dante. Non c’è due senza tre … dice un vecchio proverbio.
Allora, non sarà il caso di discutere sul fatto che lo sciopero del 28 novembre lo si faccia, comunque, senza se e senza ma.
Per essere credibili ed autorevoli rispetto all’obiettivo e ai nostri colleghi di lavoro.
24 Novembre 2008 alle 3:54 pm |
Ciao sono Francesca di Pisa sono una studentessa e sono una pendolare, grazie dante per quello che fai !!!!c’e ne fossero persone come te sostengo lo scipero che ci sara’ il 28 novembre!!!!un abbraccio
1 Dicembre 2008 alle 6:31 pm |
Esprimo tutta la mia solidarietà per questo atto ingiusto che viola il rispetto dei diritti civili e spero che il sindacato possa validamente sostenerti nella battaglia per la giusta reintegrazione nel tuo posto di lavoro.
18 Dicembre 2008 alle 9:06 am |
Io sto con Dante!
29 Dicembre 2008 alle 7:02 pm |
Caro Dante,
il 2009, ne sono certo, sarai reintegrato nel tuo posto di lavoro, alla guida dei treni ed al tuo ruolo di RLS. Al più presto. Buon anno Dante, a te ed ai tuoi cari.
29 Dicembre 2008 alle 7:19 pm |
E’ Natale e la tradizione vorrebbe che fossimo tutti più buoni, ma in
ferrovia si vede che il tempo delle tradizioni è ormai finito da un pezzo
La Segreteria Regionale FAST FerroVie ABRUZZO
AUGURA
UN SERENO NATALE
E
FELICE 2009
a tutti i ferrovieri ed alle loro famiglie.
Un pensiero particolare ai familiari delle vittime da lavoro.
All’Amministratore Delegato del Gruppo FS rinnoviamo l’invito di
riparare alla Sua decisione di licenziare il Rapresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza Dante De Angelis.
E’ un obbligo morale, considerazione vera per i ferrovieri e per gli
utenti, di rispetto verso chi è stata vittima del lavoro. Auguri Ing. Moretti.
29 Dicembre 2008 alle 7:26 pm |
Esprimo tutta la mia soliodarietà a Dante per le sue battaglie e perchè sia reintegrato nel suo posto di lavoro, sia come lavoratore che come rls.
29 Dicembre 2008 alle 7:58 pm |
Con il 2009 ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare, con la solidarietà e con la lotta. In questi mesi decine di lavoratori e di ferrovieri della nostra zona hanno sottoscritto per la ‘Cassa’ grazie all’attività del Comitato di solidarietà e sostegno a Dante De Angelis; migliaia e migliaia di pendolari sono stati informati di questa vertenza attraverso presìdi e volantinaggi, alcuni Consigli provinciali e comunali si sono pronunciati o hanno mozioni in discussione, presentate da consiglieri in discussione, sulla reintegrazione di Dante.
Ora tocca ai ferrovieri, perchè il ‘pallino’ in mano lo abbiamo noi e con lo sciopero del prossimo 23 gennaio dobbiamo rompere l’accerchiamento di ministri, azienda e Commissione di garanzia con la lotta. So che non è facile, ma dopo tre precettazoni, dobbiamo provarci per dimostrare che ci siamo.
Allora, compagni e colleghi, al lavoro fin da subito per preparare bene lo sciopero, anche in presenza di precettazione.
Vogliamo (e dobbiamo) assumerci questa responsabilità.
riccardo, ferroviere della manutenzione di Viareggio
30 Dicembre 2008 alle 3:08 am |
……. e quando verrà alla fine del viaggio
la salutare azione contro il tiranno,
al tuo fianco, aspettando l’ultima battaglia,
noi ci saremo.
E. Che Guevara
Auguri Dante a te e famiglia.
30 Dicembre 2008 alle 3:48 pm |
Cari colleghi è il momento di dire basta, basta con i parrucconi del Sindacato, la degenerazione è ormai così evidente, che le persone li guardano come degli appestati,occorre una Hiroshima all’interno di tutte le Sigle Sindacali e rendere chiaro ai lavoratori dove termina l’Azienda e dove inizia il Sindacato.Il Sindacato torni nel proprio ruolo di tutela e di rappresentanza dei Lavoratori ,in mezzo ai Lavoratori , rinunciando ai distacchi ed AG e valorizzi il suo vero ruolo, quello di difendere interessi collettivi e non certo personali. Quando i Macchinisti faranno lavorare i propri neuroni allora potremo ricominciare , tutti insieme con una nuova forza di rappresentanza della nostra Categoria e riportarla ancora una volta al ruolo di soggetto determinante nel Trasporto Ferroviario. Da Agosto ad oggi ci sono state solo parole. parole, parole … Auguri Dante a te e Famiglia e complimenti per il tuo coraggio. Gennaro
30 Dicembre 2008 alle 6:27 pm |
Recentemente mi sono recato a Milano in treno. Nel convoglio una voce annunciava il passaggio di personale addetto alla raccolta di fondi per Telethon. E’ poi apparsa una persona, con l’abbigliamento di Trenitalia e sciarpa gialla, per l’operazione annunciata. Molto fastidiosa l’atmosfera tra i passeggeri: chi dava, chi non dava, chi guardava chi dava e chi non dava. Non ho dato nulla (soprattutto per non aumentare il merito di chi merito non aveva). Ho chiesto quanto avesse dato l’Amministratore Delegato. Prima mi fu risposto che non si sapeva, poi mi fu risposto: “nel 2007, 100.000 euro, quest’anno non si sa ancora”. Ma come fa Trenitalia ad automagnificarsi con generosità molto pelosa (e falsa), licenziando nel contempo gli RLS che difendono lavoratori e passeggeri? La raccolta, poi e peraltro, la si fa anche tra le affollatissime e male olezzanti tradotte per pendolari? Si raccolgano i fondi affinchè la Famiglia De Angelis possa passare delle festività serene e dignitose! Giorgio Zanutto
16 Gennaio 2009 alle 8:15 am |
carissimo Dante ho letto le tue riflessioni sulla possibilità della riassunzione e volevo fare alcune riflessioni in merito. Sono daccordo della necessità della mediazione quando siamo noi a “tenere” il coltello dalla parte del manico e in tutta franchezza in questo caso lo abbiamo noi. il perchè è nella mobilitazione che c’è stata sul caso tuo ma in generale sulla tutela della sicurezza nostra e dei pendolari. E’ su questo aspetto che le ferrovie sono state costrette ad accettare , o meglio a subire, le richieste fatte. ora si tratta di saper utiliozzare questa mobilitazione per valoeizzarla, trasformarla in lotta contro le intimidazioni, le sospensioni e altri licenziamenti che ci saranno in futuro. Si tratta di utilizzare questa vittoria contro i continui incidenti, il non “rispetto” del contratto, le intimidazioni e raccogliere da questa mobilitazione le forze necessarie per trasformare il mondo. I lavoratori che si sono mobilitati sul “tuo” caso sono stati disponibili ad affrontare questi aspetti, si tratta di dare continuità a questo e non di “trovare accordi equi” con chi continua ad assassinare 5 lavoratori al giorno, ad affamarci, a non garantirci nemmeno più la cassa integrazione e contemporaneamete finanzia banche e faccendieri senza scrupoli.
si tratta di sviluppare e rendere attività pratica tutta quella solidarietà che è stata messa in moto e saperla e “volerla” trasformare in lotta contro i nostri “cari padroni”.
per fare un mondo che va bene a noi, per il socialismo.
Lino, pilota alla stazione di Livorno Calambrone
24 Gennaio 2009 alle 8:20 pm |
Caro Dante sono un macchinista di Napoli ,ho scioperato Venerdì 23 gennaio,non sono l’ultimo arrivato, ma ho provato una tristezza infinita vedere i quattro gatti che alla rispresa dello sciopero ( alle 17.00) ci siamo ritrovati davanti alla “303″!!!
E il nostro unico pensiero è andato tutti coloro 9000 e passa che hanno firmato per la solidarietà per te.Dov’erano? Se solo la metà dei firmatari scioperava avremo dato un segnale fortissimo alla nostra dirigenza,e al nostro carissimo AD M. Moretti.Sono molto,molto sfiduciato nel ruolo che i macchinisti e il sindacato tutto sta operando in questi ultimi mesi.Spero tanto che ti venga restituito il tuo lavoro e la tua onorabilità,ma non certo grazie ai nostri colleghi.
Un caro Saluto Antimo Fiorillo
16 Febbraio 2009 alle 6:19 pm |
Un RLS é stato licenziato.
Dove sono i sindacati, dov’é la CGIL, dové la CISL, dov’é la UIL?
Un RLS é stato licenziato.
Dove sono i sindacati, dov’é la CGIL, dové la CISL, dov’é la UIL?
Un RLS é stato licenziato.
Dove sono i sindacati, dov’é la CGIL, dové la CISL, dov’é la UIL?
Un RLS é stato licenziato.
Dove sono i sindacati, dov’é la CGIL, dové la CISL, dov’é la UIL?
….
18 Febbraio 2009 alle 11:40 am |
Ciao Dante non sono un ferroviere(purtroppo) ,mi sarebbe piaciuto esserlo, mi ritengo semplicemente un grande appassionato . Sono sempre stato dalla vostra , la responsabilità che avete è enorme ,sempre pronti ad affrontare un ostacolo dietro la curva , ma come si permettono di licenziare un uomo che ama il suo lavoro , non penso che sia stata una bella esperienza dopo la frenata!!!!!!. Perchè non ci provano i vertici aziendali a sedersi lì!!!!!Mi auguro di cuore che tu possa riavere il lavoro perchè è un tuo diritto;qualcun altro dovrebbe avere più rispetto per i propri dipendenti , umanamente e professionalmente . Ti faccio tanti auguri ciao Dante
7 Aprile 2009 alle 8:25 am |
Dai pendolari non avrete nessuna solidarietà visto il vostro comportamento.
Mi auguro che trenitalia fallisca e vi lasci tuttia casa, in modo da lasciare spazio alle ferrovie tedesche!
15 Agosto 2009 alle 10:43 am |
Io continuo a stare con Dante.
Saluti
15 Agosto 2009 alle 4:30 pm |
ciao Dante
sappi che non ti ho dimenticato
sei sempre presente in ogni momento del mio lavoro
affermare il concetto della sicurezza, sul posto di lavoro, è il mio modo per ricordarmi di tè
ultimamente non siamo stati in contatto ma questo non ci ha allontanati
appresto, essndo Calabrese io non mollo
ciao
un saluto affettuoso alla tua famiglia
16 Agosto 2009 alle 5:02 pm |
Ciao Dante,
massima solidarietà.
La petizione l’ ho firmata subito. Ho diffuso e diffondo tutte le informazioni dul tuo caso con tutti i canali disponibili.
Vedo un enorme solidarietà nei tuoi confronti.
Sono convinto che la lotta darà i suoi frutti.
Un forte abbraccio !
Marco
16 Agosto 2009 alle 9:26 pm |
Dante non sei solo, la tua lotta è la nostra lotta, speriamo di squarciare le nubi e vedere un nuovo giorno.
Contro l’arroganza aziendale, contro l’apatia delle O.S. solidarietà a DANTE. Un forte abbraccio, Alessandro Trimani.
17 Agosto 2009 alle 8:00 am |
Non sono macchinista, non sono ferroviere…in questa nostra ITALIA serve riscoprire il gusto della “solidarietà” e riappropriarsi di alcuni diritti essenziali…salute, sicurezza, LAVORO. In qualunque posto si decidesse di realizzare una manifestazione per il tuo reintegro in azienda Falconara M.(An) ci sarà. Saluti tosti da Roberto Cenci.
27 Agosto 2009 alle 7:58 pm |
Piena solidarietà al Sig. Dante,
FS vergognose.
La sicurezza nel trasporto di persone è una cosa doverosa e importantissima.
Riassumetelo e non fatemi incazzare!
9 Settembre 2009 alle 6:53 am |
Caro Dante,
ti ho conosciuto in occasione della strage di viareggio all’interno dell’ASSEMBLEA 29 GIUGNO.Ho apprezzato le tua razionalità, la tua pacata saggezza sulle questioni che ti riguardano, la potenzialità delle tue conoscenze per essere di aiuto ad una Azienda che ritiene di risolvere gli incidenti ferroviari licenziando chi denuncia la mancanza di sicurezza sulla rete.
Per tutto questo ti sarò e ti saremo vicini fino al tuo reintegro. massimo mencarini
22 Ottobre 2009 alle 8:10 am |
Come sempre a fianco di Dante, contro i licenziamenti politici e il tentativo di tappare la bocca ai delegati alla sicurezza.
Saremo al presidio del 26 ottobre, per far sentire la nostra solidarietà ed esigere il suo immediato reintegro!
Un abbraccio fraterno.
22 Ottobre 2009 alle 8:13 am |
Caro Dante non potrò essere a Roma al presidio per la sentenza che ti riguarda, lunedì anche io (si parva licet..) devo sbigare una cosa perchè un potente mi ha querelato per diffamazione. Forza! che andrà tutto bene per te e anche per me; un risultato importante lo hai già ottenuto rompendo questo muro di omertà mafiosa (pensiero mio, non te lo voglio attribuire a scanso di equivoci..)che ci vuole impastoiare tutti, ha fatto svegliare molte coscenze. Un abbraccio fraterno, Mariangela
26 Ottobre 2009 alle 2:55 pm |
Sono molto felice per la sentenza di oggi 26 ottobre 2009, che ripristina la legalità. Complimenti a Dante De Angelis e a tutti quelli che lo hanno sostenuto.
Stefania Chianello
26 Ottobre 2009 alle 6:31 pm |
Non trovo nessuna notizia sula sentenza di stamattina.
Com’é andata?
Nessuno sa niente?
Da quel che scrive Stefania Chianello sembra sia andata bene!?!
Forza Dante
26 Ottobre 2009 alle 9:48 pm |
Ciao Dante,
ho sentito oggi alla radio la bellissima notizia !
Il giudice ha annullato il tuo licenziamento da parte delle FS !
Tantissimi auguri e grazie di tutto quello che hai fatto e che continueraia fare !
Marco Spezia