di Carmine Curcio
I nostri orologi ,quelli dei lavoratori e della società, stanno girando all’inverso per colpa del solo opportunismo di potere individuale di chi, in nome di crisi economiche (causate da chi?), religiose e mancanza di risorse prime, sta realizzando un divario sempre più netto tra chi comanda e gli uomini comuni, quest’ultimi non più impegnati a migliorare la propria condizione esistenziale ma costretti soltanto a difendersi per sopravvivere in futuro. Il meccanismo di monetizzare i diritti non solo dei lavoratori ma anche quelli più elementari dell’uomo serve a mantenere la calma sociale, almeno al momento; in seguito, però, la situazione peggiorerà, perchè lo scambio non sarà più possibile poichè se oggi un diriitto scambiato con moneta grazie a compromessi è fatto passare in silenzio come semplice operazione di management, domani la moneta lasciata sul tavolo al posto di un diritto sarà facilmente ritirata per altre crisi e altre problematiche, col risultato di lasciare il nulla al posto del nulla. Speriamo di non ritornare ai tempi precedenti la rivoluzione francese (non dimenticando che in alcune parti del mondo ancora oggi esistono situazioni peggiori) dove chi comandava, nobiltà e clero, non pagava tasse mentre il terzo stato lavorava per sostenere l’intera società.
Pubblicato da macsic