Delitto di sciopero

Il Governo (con buona pace di alcuni “importanti” sindacati) ha deciso di Delitto di scioperomodificare la legge “antisciopero” in senso ultrarestrittivo, attraverso un disegno di legge delega.
Si comincia con i trasporti, poi si passerà a tutti i servizi di pubblica utilità, poi al pubblico impiego e alla fine, per coerenza, la valanga investirà il settore privato.
L’obiettivo è inseguito da tempo.
Perché ora si accelera?
Da un governo di destra c’era da aspettarselo. Crisi e disoccupazione oscurano l’orizzonte, il timore di perdere il posto di lavoro e un reddito per quanto minimo viene prima di tutto, lascia poco spazio alle battaglie per i diritti, per quanto sacrosanti. Il momento è buono per affondare il colpo.
La risposta dei sindacati è stata di consenso (CISL, UIL, UGL), balbettante (CGIL), di netta opposizione (Cub – Confederazione Cobas – SdL intercategoriale, OrSA). Il professor Luciano Gallino, in un intervista a “il manifesto” ha affermato che”…Davvero c’è da avere paura…il momento è stato scelto con cura”.
Voi cosa siete disposti a fare per contrastare questa deriva autoritaria?
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